bit nel deserto   un progetto sul digital divide




Mercoledì, 18 Giugno 2008

chiusura missione

Inserito da andrea alle 16:04:26

Ieri si e' ufficialmente conclusa la mia missione con una riunione in cui molti nodi sono venuti al pettine: lo scarsissimo senso di responsabilita' delle persone coinvolte nel progetto fa si' che non ci si possa aspettare piu' di tanto dopo che il progetto finira' (a fine agosto) e tutto l'ambaradan dovrebbe cominciare a muoversi sulle sue gambe; ci sono lodevolissime eccezioni (una delle quali e' il sito ) pero' sono appunto quelle che sono: eccezioni. Non so, per ora non posso che sospendere il giudizio in attesa di vedere come si comporteranno nei prossimi mesi.

Intanto ora sono ad Algeri, gentilmente ospitato negli uffici di Medicos del Mundo (Grecia), dovo potro' lavorare questo pomeriggio in attesa del volo di stanotte alle 04:40 per Roma e auello successivo per Milano che mi porteranno a casa domani mattina.

Chiunque sara' interessato a maggiori dettagli, e' pregato di prenotarsi per un racconto dettagliato davanti a qualche gallone di birra, che c'ho i soliti arretrati da smaltire.
:-)



Mercoledì, 11 Giugno 2008

post-neocolonialismo

Inserito da andrea alle 20:35:53

Stamattina sono andato al campo d Rabouni, dove hanno sede tutti i ministeri della RASD, per parlare con il tecnico che aveva configurato a suo tempo la connessione satellitare. Ero con Simona, la cooperante del progetto, e lei e il tecnico hanno avuto un'accesa discussione, dapprima su una banale questione monetaria del suo intervento (che in teoria avrebbe dovuto essere in manutenzione mentre lui sosteneva di no) e poi e' scivolata su questioni piu' insidiose; il climax e' stato il suo affermare che noi stiamo qui solo per comandare.
Ora, chiunque mi conosca, sa che questo non e' proprio il mio caso; ma a prescindere, mi domando chi sia il pazzo che, per avere il gusto di dire cosa fare a due poveri cristi, affronta tutte le scomodita' che uno puo' immaginarsi del vivere in un campo profughi nel deserto del Sahara. Veramente esiste qualcuno che lo farebbe? E vorrei si facesse mente locale su questa scena: sera tardi, non c'e' luce, ti scappa il super-caccone, vai in bagno, fai un po' di rumore per far scappare le blatte, cerchi di centrare il buco, cerchi di evitare gli schizzi (aarghh!) e dopo devi pulirti (senza carta igienica) con l'acqua presa da un bidone (dove a volte sguazzano le solite blatte). Ora, ripeto, per dire cosa fare a due sfigati c'e' ancora qualche folle che affronterebbe tutto questo? Francamente ne dubito.
Pero' tutto questo fa riflettere. E' da tanto tempo che si analizza il ruolo della cooperazione internazionale. Obiettivamente: quanto rompiamo i coglioni ai locali? Credo non poco, e non solo qui nei campi algerini. Dovunque arriviamo con soldi, mezzi ed "esperti" per mettere su dei progetti, stravolgiamo l'equilibrio sociale ed economico; e va anche detto che la maggior parte delle volte i progetti sono scritti da personale di ONG e organizzazioni dei paesi "ricchi" senza consultare la controparte, quindi cercando di immaginare quali siano i bisogni dellapopolazione. Il che e' ovviamente folle perche' due volte su tre, questi bisogni non sono affatto sentiti dai locali per cui i progetti naufragano miseramente.
Con questo non dico che tutto questo non serva a nulla, pero' sono cosciente del fatto che i progetti andrebbero scritti con molta piu' professionalita' di quanto non sia fatto ora.



Domenica, 8 Giugno 2008

difficolta' di comunicazione

Inserito da andrea alle 19:50:08

Questa volta e' proprio peggio di quanto immaginassi. Tutto il week-end (giovedi' e venerdi') senza corrente; quando la corrente torna, non c'e' connessione con il satellite; quando il satellite sembra andare, e' la scheda di rete del mio portatile che sembra dare i numeri dopo un certo numero di ora sopra i 40 gradi; e la wireless non vuole collaborare.
Insomma, non riesco a comunicare facilmente.

Pero' stiamo cercando di mettere su il sito: il buon Mizzio di Sinapto ( http://www.sinapto.net ) ci ha gentilmente offerto spazio su una loro macchina per ospitare il sito; stiamo mettendo su piano piano tutto quanto. Per ora va solo la parte in spagnolo, pero' in questi giorni lo sistemeremo (connessione permettendo).

L'indirizzo e' questo:
http://zagharit.sinapto.net

Grazie Mizzio!
:-)



Mercoledì, 4 Giugno 2008

la luce

Inserito da andrea alle 18:25:54
Com'e' facile darla per scontata. Qui, in questi giorni, il sole tramonta verso le 20 e molto spesso (be', due sere su tre) la luce va via. Quindi anche una serata semplice come quella passata a leggere un libro puo' diventare un'avventura:
- cercare il telefonino
- usare il display per illuminare
- cercare le chiavi
- uscire dalla stanza
- passare nel dedalo di passaggi per uscire dall'UNMS (dove attualmente risiedo) sempre grazie al telefonino
- andare a occhio nella direzione del baracchino piu' vicino (considerate che ieri non c'era neanche un filo di luna)
- dirigersi verso un lumicino (la candela accesa nel negozio)
- comprare delle candele e un accendino (5 candele + 1 accendino: 30 centesimi di euro)
- percorso inverso fino alla stanza
- preparare il posto ove posizionare la candela
- accenderla

E questo e' il risultato:

candela

Inutile dire che dopo 10' e' tornata la luce.
:-)


Domenica, 1 Giugno 2008

Si comincia

Inserito da andrea alle 17:50:02

Dopo un viaggio tutto sommato tranquillo (a parte che non c'era nessuno a prendermi all'areoporto e ho dovuto cercare un passaggio per i campi profughi), ho preso possesso della mia solita stanzetta. E ho ritrovate le mia vecchie amiche e coinquiline: le blatte: Per la cronaca, stamattina ho visto la blatta piu' grossa che abbia mai vista, forse una blatta-toro.
Venendo al progetto, invece, con oggi chiudiamo la parte di pianificazione delle attivita' della missione e da domani si comincia a lavura' (dovuto omaggio linguistico al nostro governo). A proposito di governo, sono gia' stato preso per il culo da due ragazze spagnole sul ritorno al potere del nano malefico.. Che vergogna, mioddio. :-|

PS: al contrario dell'ultima volta, la connessione sembra andare piuttosto bene; vediamo se e' solo perche' oggi e' domenica e quindi c'e' poco traffico in Catalogna..



Giovedì, 29 Maggio 2008

ultima missione

Inserito da andrea alle 14:26:01

Con la missione che comincia domani, si chiude questo progetto di cooperazione. La durata della mia permanenza - a causa di motivi di lavoro e' limitata a venti giorni, per cui il 19 giugno saro' di nuovo a casa.
Obiettivo della missione: concludere il sito web sulla ricerca antropologica e alcune cosette accessorie (un mini corso sulle reti wireless, redazione manuali, etc..).
Da quello che mi dicono ultimamente la rete e' peggiorata ancora, per cui vediamo quanto sara' difficile comunicare.
Stay logged! :-)



Martedì, 4 Dicembre 2007

fine missione

Inserito da andrea alle 09:58:00

Oggi e' l'ultimo giorno. Il lavoro di questo mese e' andato abbastanza bene: le ragazze hanno messo giu' la struttura del sito web della ricerca antropologica e anche la parte grafica; manca il contenuto perche' la ricerca non e' ancora finita e quindi i menu' e le due paginette di contenuti sono assolutamente fittizie.
Considerato il loro livello devo dire che e' un buon lavoro, potete vederlo qui:

http://zagharit.aitek.org

Il rovescio della medaglia e' che il livello di interesse di queste ragazze e' veramente basso; da questo punto di vista la missione e' stata piuttosto frustrante e sono molto dubbioso sugli sviluppi. Giovedi' mattina ho una riunione a Roma col CRIC per valuatare tutte queste cose. Vedremo.

Stasera alle 03:00AM ho il volo da Tindouf ad Algeri e domani alle 13:30 quello da Algeri a Roma. E poi finalmente la civilta': la doccia con acqua calda corrente e la tazza invece della turca!
:-)



Sabato, 1 Dicembre 2007

smaltimento rifiuti

Inserito da andrea alle 10:47:18

Lo smaltimento dei rifiuti nei campi avviene tramite lo stomaco delle capre: non so come facciano a digerirla, ma qui mangiano un sacco di plastica:


Questa pratica puo' dare luogo a qualche effetto collaterale, come per esempio che una capra diventi tabagista.. :-D




Mercoledì, 28 Novembre 2007

benzinaio

Inserito da andrea alle 17:33:40

Qualche giorno fa hanno aperto un nuovo benzinaio, ma qui nei campi sono un po' diversi da quelli a cui siamo abituati:

benzinaio

Il bidone viene riempito di benzina e un tubicino sull'esterno segna il livello di combustile presente all'interno del barile. Le tacche indicano il numero di litri e un rubinetto alla base del barile viene chiuso quando il benzinaio ha erogato il numero richiesto di litri.
I campi profughi non finiranno mai di stupirmi..
:-)



Martedì, 27 Novembre 2007

panoramica del campo profughi

Inserito da andrea alle 10:04:16

A grande richiesta (di Iccinguz) ecco un filmato con la panoramica a 360 gradi del campo profughi "27 de febrero", presa da uno dei punti piu' alti del campo:




Sabato, 24 Novembre 2007

tempesta di sabbia

Inserito da andrea alle 16:19:21

Oggi e' arrivato il primo freddo. Un vento gelido (arrivera' dall'oceano?) che ha cominciato a sollevare sabbia e lo fa incessantemente da stamattina. Non si vede quasi neanche piu' il sole:

tempesta2

per cui sono in giro con le scarpe chiuse (invece che coi sandali) e col turbante che mi copre interamente il viso (per non respirare sabbia e per non farla andare negli occhi).
Dovrebbe andare avanti ancora un giorno o due al massimo, cosi' mi assicurano i saharawi. Speriamo.



Giovedì, 22 Novembre 2007

anatomia di un alloggio

Inserito da andrea alle 09:13:35

Da una settimana ho cambiato sistemazione: non sono piu' nella stanza in cui ho fatto il video, ma in quella affianco. Ora nella mia stanza ci sta Montse, una signora spagnola che si occupa della formazione sulla tessitura su telai e di taglio e cucito; io divido la mia con Enrico, che e' qui per fare formazione sul teatro dell'oppresso.
La sistemazione qui prevede vitto e alloggio, ma diciamo che loro preparano un pasto si' e uno no, per cui ci cuciniamo noi in questa lussuosa cucina:

cucina

La dispensa invece consiste di un frigo e di una serie di sacchi di aiuti umanitari con zucchero (al momento ne abbiamo una quindicina di kg), lenticchie, riso e te' verde:

dispensa

pero' nei negozietti si trovano anche pomodori, peperoni, patate, cipolle e carote, per cui non si mangia male.
Il nostro alloggio termina con il bagno che a differenza dell'anno scorso ora ha una lampada, ma continua a essere il posto preferito dalle blatte e a non avere acqua corrente. Non metto la foto online per i piu' deboli di cuore.
:-D



Venerdì, 16 Novembre 2007

giornata tipo

Inserito da andrea alle 11:31:48

Oggi e' venerdi', la giornata festiva dei paesi musulmani, e quindi giornata di riposo. Il resto della settimana funziona piu' o meno cosi': in aula dalle 8 alle 11, poi vado a correre una mezz'oretta e torno in stanza per pranzo. Dopo mi concedo un po' di relax a leggere o a chiacchierare e alle 15 ho lezione di arabo; dalle 16 alle 19 ancora in aula e poi ritorno in stanza, dove solitamente passo il resto della serata a leggere o a chiacchierare o a studiare questo cavolo di alfabeto arabo che e' di una difficolta' pazzesca (ho cominciato da pochi giorni, magari a fine mese sara' diverso).



Domenica, 11 Novembre 2007

Inserito da andrea alle 19:02:43

Eccola qua, la fonte di tutti i nostri problemi di connessione:

Un bel pezzo di tecnologia in mezzo al deserto e alle capre. Il provider catalano dice che e' l'antenna ad avere problemi, ma il fatto che il traffico si interrompa completamente nel giro di qualche secondo (senza variazioni di nuvole, che qua semplicemente non ci sono) mi fa pensare che il problema stia dall'altra parte del satellite. Adesso stiamo considerando una connessione EDGE (su GPRS) che sembra essere piu' stabile anche se di prestazioni minori.
Vedremo, intanto per ora quelle poche decine di minuti al giorno di connessione li sfrutto appieno!



Sabato, 10 Novembre 2007

la mia stanza

Inserito da andrea alle 09:18:45

La stanza dove sto e' affianco a quella dove dormivo l'anno scorso; e' un po' piu' spoglia, ma forse e' meglio cosi': le blatte hanno meno posti dove nascondersi! :-)

Eccola:




Giovedì, 8 Novembre 2007

il ritorno

Inserito da andrea alle 10:01:49

Ieri notte, dopo un viaggio un po' stancante (le 10 ore di bivacco in aeroporto mi hanno stremato) sono arrivati nei campi. La mia stanzetta e' affianco a quella dove stavo l'anno scorso, ma e' un pochino piu' spoglia. In questi giorni postero' le foto. Se la connessione me lo permette: da un mese a questa parte mi dicono che e' molto altalenante (piu' giu' che su, pero') e che stanno aspettando un tecnico per sistemare la parabola. Sperem.



Lunedì, 29 Ottobre 2007

di nuovo in missione

Inserito da andrea alle 18:30:27

Mi sono finalmente arrivate le date dei voli: partenza il 6 novembre e rientro il 5 dicembre. Queste saranno le date della mia permanenza nei campi profughi per continuare la missione iniziata l'anno scorso. Come l'anno scorso - ovviamente - sono ancora indietrissimo con le cose da chiudere qui a Milano e sono sicuro che non ce la faro'. Vedremo.



Venerdì, 10 Novembre 2006

rientro

Inserito da andrea alle 17:21:02

Devo essere sincero, un po' mi spiace venire via. Lasciare la mia stanzetta, i miei studenti, il sole e le stelle del deserto, il rito del tè, il passare davanti al forno del pane la mattina per andare a lezione, tutte quelle piccolezze quotidiane a cui mi ero ormai abituato. Poi penso anche alle blatte, alla sabbia dappertutto, alla mancanza di acqua corrente (figurarsi quella calda!), a che non dormo in un letto vero da mesi, alla pizza e alla birra, e a tutto quello che mi manca e penso che in fondo, pur spiacendomi, sono contento di tornare a casa.. :-)
Stasera a mezzanotte e mezza ho il volo per Algeri dove, domattina alle 10 ho quello per Roma, dove starò qualche giorno prima di tornare a casa.
E poi chissà.



Giovedì, 9 Novembre 2006

fine del corso

Inserito da andrea alle 20:23:22

Oggi è finito il corso! L'ultima lezione è stata, come sempre, più leggera e alla fine abbiamo consegnato i diplomi. La foto mi ritrae con i miei studenti:

classe

da sinistra Zeinabu, Entada, io, Senia e, seduta, Embarka. Non è stato semplice tenere questo corso, in primis perchè il corso non è stato semplice, nel senso che le tematiche che abbiamo toccato sono in parte abbastanza complesse (quanti sanno calcolare gli IP di una rete in base alla sua netmask e a un IP?), in parte perchè al contrario di quanto mi era stato detto i ragazzi non parlano spagnolo e quindi ho dovuto lavorare con dei traduttori la cui affidabilità non è stata sempre eccezionale. Tutto questo premesso, sono veramente contento: è andata benissimo! I ragazzi sono stati contenti, hanno imparato un sacco di cose e nel giro di qualche mese cominceranno i primi corsi in cui saranno loro a essere docenti. Sono proprio soddisfatto. E adesso mi merito una cassa di birra per rifarmi di quasi due mesi di astinenza. :-)



Mercoledì, 8 Novembre 2006

ultimi giorni

Inserito da andrea alle 13:28:34

Domani è l'ultimo giorno di lezione e in quest'ultima settimana ho lavorato come un matto: pensare il programma del corso che terranno i miei alunni, organizzare (come logistica) il corso stesso, redigere il report finale della missione, disegnare una nuova rete x le aule di informatica e finire le dispense del corso in spagnolo. E sto anche debuggando un software open-source che sto scrivendo (si chiama ScienceGames, vuole essere un programma di formazione scientifica attraverso giochini matematici): se vi interessa, lo potete lanciare da qui:
http://www.aitek.org/projects/science/sciencegames.jnlp (se avete una versione recente di Java), oppure scaricarvi il JAR (che non visualizza l'orrenda barra con su scritto "Java Application Window" che sballa tutte le dimensioni).
Insomma, per fortuna mancano solo tre giorni! :-)



Giovedì, 2 Novembre 2006

il corso

Inserito da andrea alle 09:46:38

Sabato comincia l'ultima settimana di corso. Il lavoro fatto è stato tanto e sono abbastanza soddisfatto; il livello raggiunto da un paio di ragazzi è proprio buono, per cui sono sicuro che quando andrò via, saranno dei buoni professori. La prossima settimana lavoreremo a un sito di prova sulle tradizioni culturali saharawi, punto di partenza per il lavoro ufficiale che verrà realizzato l'anno prossimo: se riesco lo metto in rete e posto qui il link.



Lunedì, 30 Ottobre 2006

diarrea

Inserito da andrea alle 09:40:45

Il mese di ottobre, in questa zona, è il mese delle mosche. Tante mosche. Volano dappertutto. E non c'è modo di tenerle lontano dal piatto dove mangi o da quello di portata, tante sono. E si sa che sono veicolo d'infezione. E quindi ottobre è il mese della diarrea. E tre giorni fa, ultimo fra locali e internazionali, è toccata pure a me.
Dai mille medici presenti per i vari progetti di cooperazione sanitaria ho avuto un check-up completo: temperatura, pressione, tastazione, auscultazione e tutto quello che può venire in mente a un medico senza apparecchiature per la TAC a portata di mano. Risultato: una banale diarrea e quindi mi sono dovuto pippare tre litri di suero oral al giorno per reintegrare i liquidi (una roba disgustosa al sapore chimico di arancia) e molto riposo.
Ma in fondo, la cosa più sgradevole di tutte è che avendo come bagno una turca, non si può neanche abbracciare la tazza cantando "non son degno di te"!!
:-)



Martedì, 24 Ottobre 2006

Eid

Inserito da andrea alle 20:04:48

Oggi è il giorno del Eid ul-Fitr, ovvero la fine del ramadan. Ovviamente è festa grande: ho mangiato ininterrottamente dalle 10 del mattina fino a poco fa.. E verso le 22 si replica per la cena.. BURP!
La formula ricorrente è Mubaraq Eid (che significa "benvenuta fine del ramadan") e la si usa con tutti e in tutte le occasioni come il nostro "buon natale" nel periodo natalizio. Ci hanno regalato una veste tradizionale e abbiamo festeggiato in un po' di case di amici e conoscenti (tra qualche giorno posto le foto): oggi tutte le porte sono aperte e chiunque può infilarsi in qualunque casa ed essere ospite riverito. In più, oggi è anche il giorno del perdono: qualunque cosa si abbia fatto a qualcuno, questi deve perdonarti sinceramente, qualunque cosa tu gli abbia fatto. Insomma, se non fosse per i 35 gradi abbondanti e il deserto, mi sembrerebbe quasi di essere sotto Natale!
:-)

Mubaraq Eid!



Lunedì, 23 Ottobre 2006

trasloco

Inserito da andrea alle 22:43:47

Settimana scorsa ho deciso di trasferirmi nel campo profughi "27 Febrero", dove tengo il corso, così da non dover fare il viaggio da Rabouni ogni mattina e per poter andare al cyber quando è più comodo. Adesso sto in una stanza dell'Unione Nazionale delle Donne Saharawi a disposizione per gli ospiti:

cuarto

è molto carina e ormai mi sono abituato al fatto che non ha acqua corrente, per cui farsi una doccia significa farlo con una tinozza d'acqua..
Il campo profughi è uguale a tutti gli altri: casupole fatte di mattoni di fango oppure tende beduine, con la cisternine d'acqua fornita dall'UNHCR.

27 febrero tenda

Anche il cibo è fornito dall'UNHCR, appunto perchè essendo un campo profughi si suppone che la permanenza qui sia temporanea, anche se tutti mi hanno detto che non si aspettano che le cose cambino (perlomeno non nel giro di poco tempo).



Domenica, 22 Ottobre 2006

ancora stelle

Inserito da andrea alle 10:48:29

Il cielo tersissimo di queste notti continua a regalarmi delle stellate spettacolari; in questa foto si può vedere la costellazione di orione (tutta, non soltanto il busto con la sua celebre cintura) appena sorta.

orione

I prossimi giorni sono di festa e noi ne approfittiamo per andare a fare una gita nei territori liberati, ovvero quelli che l'esercito saharawi ha liberato dopo l'occupazione del marocco. Da allora vige un "cessate il fuoco" per far svolgere in condizioni di sicurezza il referendum per l'autodeterminazione del popolo Saharawi: peccato che il Marocco lo ostacoli da più di 30 anni (dal 1975) e le Nazioni Unite non facciano nulla per sbloccare la situazione (a parte finanziare la missione MINURSO, che però non ha alcun effetto pratico).



Venerdì, 20 Ottobre 2006

ramadan

Inserito da andrea alle 23:58:04

Settimana prossima, hamdullah!, finisce il Ramadan (cfr. Wikipedia), che letteralmente non è altro che il nome del nono mese del calendario islamico. Durante questo mese, il più sacro, il buon musulmano non beve, non mangia, non fuma e non fa sesso dall'alba al tramonto. Questa pratica religiosa assume a queste latitudini caratteristiche veramente dannose per la salute: potete immaginarvi come sia starsene con quasi 40 gradi di temperatura tutto il giorno dalle 7 di mattina (quando sorge il sole) alle sette di sera (quando tramonta) senza bere un goccio d'acqua. E' chiaro che se il Ramadan arriva in inverno, non è così pesante, ma quando arriva durante periodi più caldi, la gente finisce per stare male. La fine del Ramadan - come è facile immmaginare - è salutata con una festa in cui si mangia a dismisura per due o tre giorni. :-)
Sono contento perchè a causa del Ramadan le lezioni del mio corso adesso sono solo al mattino: al pomeriggio sono tutti così devastati che non hanno la testa per pensare a qualunque altra cosa che non sia l'arrivo del tramonto e poter bere e mangiare. Ma da settimana prossima non ce n'è più per nessuno: si fa lezione anche al pomeriggio! :-)



Martedì, 17 Ottobre 2006

sempre sulla pace

Inserito da andrea alle 11:43:00

Gennaro Carotenuto, uno storico molto in gamba, ha commentato in modo critico la decisione di assegnare il nobel della pace a Yunus, affermando che gli andava assegnato quello per l'economia; riporto uno stralcio del suo articolo: "Di sbagliato c'è che i poveri, le madri indigenti di Chittagong, non fanno mai la guerra ma la subiscono, ed allora Yunus non ha fatto far loro la pace, ma migliorato la loro vita economica, proprio come deve fare un Premio Nobel per l'Economia. Dargli il Premio Nobel per la Pace sa di riparazione, se non di beffa, in un sistema economico mondiale che solo le periferie, il Bangladesh, il Sud del mondo, sembrano capaci di riformare.".
Non posso che essere d'accordo con lui: perchè un Nobel per la Pace a chi migliora le condizioni economiche e di vita dei più poveri fra i poveri? Forse perchè secondo la teoria attualmente accettata il terrorismo trova linfa vitale nella povertà e nella disperazione? Secondo me è una teoria che non prende in considerazione l'evidenza della realtà: la maggior parte degli attentatori degli attacchi terroristici negli USA e in Europa erano ragazzi ben al di sopra della soglia della povertà (1$/g), eppure si sono immolati lo stesso. Quindi se non è la povertà che spinge questi ragazzi a farsi saltare, perchè Yunus dovrebbe ricevere il Nobel per la Pace? Non capisco: per favore, qualcuno mi spieghi.

PS Il motivo per cui non debba ricevere quello per l'Economia è fin troppo ovvio, e mi disgusta il solo pensarlo.



pioggia

Inserito da andrea alle 10:23:39

Ebbene sì, anche nel Sahara piove. Certo, una volta ogni tre o quattro mesi cadono due gocce, ma ieri è successo. Nel tardo pomeriggio le nuvole non promettevano niente di buono:

nuvole

poi, dopo che è calato il sole, è arrivata la pioggia. Non un nubifragio, ne' un temporale, neanche un acquazzone se vogliamo proprio essere puntigliosi. Però è venuta giù un po' di pioggerella, che per essere nel Sahara non è comunque poco. Nella foto si vedono (molto male) alcune gocce:

pioggia

Oggi è ancora nuvolo e la temperatura si è abbassata intorno ai 25 gradi: questo sì che è un posto serio, altro che Milano..
:-)



Lunedì, 16 Ottobre 2006

la 12km

Inserito da andrea alle 14:03:49

Venerdì mattina all'improponibile ora delle 06:30AM c'è stato il ritrovo per la 12km dal campo profughi del 27 Febbraio a quello di Rabouni. Abbiamo partecipato in otto: quattro saharawi e quattro internazionali (italia, spagna e grecia). Partenza alle 07:10: i primi dieci km li ho fatti a 5'/km e gli ultimi due intorno ai 4'/km, per un totale di un onestissimo tempo di 58'13": sono proprio contento! Oltretutto essendo la mia prima corsa su questa distanza non avevo idea di quanto mi sarei stancato, per cui sono arrivato all'arrivo neanche troppo stanco. Eccomi a pochi metri dal traguardo:

traguardo

Sono arrivato terzo, dopo due saharawi professionisti che ci hanno messo intorno ai 35', una roba pazzesca! Il secondo arrivato è partito in ritardo, ci ha raggiunti e superati e ha corso in ciabatte! Se uno è più veloce non c'è equipaggiamento che tenga.. :-)
Dopo le congratulazioni del ministro dello sport (nella foto l'unico col turbante)

gruppo

siamo andati nelle sede del ministero dove è avvenuta la premiazione, ovviamente di tutti visto che eravamo solo in otto. E già che c'eravamo, abbiamo concordato col ministro che ne faremo un'altra il 10 di novembre, purtroppo sempre a quell'ora invereconda.



Venerdì, 13 Ottobre 2006

pace

Inserito da andrea alle 12:55:57

Ieri hanno assegnato il nobel per la pace a Muhammad Yunus, il fondatore della Grameen Bank. Questa banca ha inventato il concetto di microcredito, ovvero il finanziamento alle cosiddette persone non bancabili, cioè quelle persone che più avrebbero bisogno di essere finanziate per uscire dalla spirale della povertà e a cui invece gli istituti di credito non concedono prestiti perchè non hanno altre garanzie oltre alla loro parola. E la cosa incredibile è che il tasso di sofferenza (ovvero la percentuale di persone che non ripagano un debito contratto con una banca) è molto maggiore per le banche tradizionali che per quelle che lavorano sul microcredito (questo almeno è quello che Yunus dice nel suo libro sulla storia della Grameen Bank, edito da Feltrinelli).




 
 
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